Primavera sull’Etna

Ci sono dei luoghi che senza dubbio si possono dire i più incantevoli della Terra, e se l’Etna di dentro somiglia all’inferno, si può dire a ragione che di fuori somiglia al paradiso

“Ci sono dei luoghi che senza dubbio si possono dire i più incantevoli della Terra, e se l’Etna di dentro somiglia all’inferno, si può dire a ragione che di fuori somiglia al paradiso”. Nessun’altra frase è capace di descrivere l’essenza dell’Etna come quella di Patrick Brydone, scienziato e viaggiatore della fine del ‘700 che, come molti altri letterati e intellettuali europei di quel periodo
si trovavano a viaggiare in Sicilia per il Grand Tour. E la primavera è senz’altro la stagione in cui il vulcano si concede nel suo massimo e contrastante splendore: deserti campi di cenere nera su cui spicca il rosa dei
cuscini di saponaria; spigolose colate di lava da cui sbucano solitari alberelli di ginestre e teneri cespugli di camomilla. Complice la temperatura che comincia a farsi meno rigida, è questa la stagione in cui poter apprezzare al meglio alcuni dei sentieri naturalistici più suggestivi del nostro vulcano come ad esempio il percorso che dal rifugio Citelli, nel versante nord, attraverso un fitto bosco di betulle, arriva fino alla splendida grotta di Serracozzo con i suoi particolari giochi di luce, per poi concludersi sul ciglio della Valle del Bove ed ammirare i maestosi dicchi magmatici. Lo stesso panorama si può apprezzare seguendo il sentiero che, dal versante meridionale, arriva fino a Schiena dell’Asino. Qui la fatica è ricompensata da una vista che si apre, oltre che sulla Valle, su tutta la città di Catania.
Altro percorso di estremo interesse, fruibile da tutti, è quello che da Nicolosi porta fino a Monte Gemmellaro costeggiando l’imponente colata del 2001 e attraversando gli hornitos e le bocche eruttive del 1886. Anche il percorso dei Monti Sartorius offre una piacevole passeggiata tra i crateri del 1865 che per la sua facilità è particolarmente adatta anche ai bambini. Attraverso il sentiero di Monte Nero, invece, si può arrivare a intercettare la pista Altomontana, paradiso dei bikers per il suo divertente saliscendi. Se invece si vuole visitare un sito unico dove la potenza del vulcano e la forza dell’acqua si fondono in un abbraccio, allora bisogna recarsi presso le Forre Laviche del Simeto con l’affascinante Ponte dei Saraceni. Qui si resta affascinati ad osservare le alte e ripide gole scavate nel basalto da cui sgorgano caratteristiche cascate generate dallo scioglimento primaverile delle nevi che accresce il flusso del fiume Simeto. I visitatori più adrenalinici possono, infine, mettersi alla prova sui percorsi di sci alpinismo che portano fino in cima al vulcano attivo più alto d’Europa dove si può sciare con lo sguardo rivolto a Taormina, alla Calabria e all’azzurro sfavillante del Mar Ionio. Alle bellezze naturalistiche già descritte che l’Etna può offrire fa da cornice un ampio ventaglio di paesi e borghi rurali che, in primavera, accolgono i visitatori con innumerevoli iniziative e attrattive: una su tutte l’8° edizione di Etna in Primavera che, le domeniche da Marzo a Giugno, veste il paese di Zafferana Etnea, perla dell’Etna, dei colori e dei sapori della sua montagna. Altri appuntamenti da non lasciarsi sfuggire in questa stagione sono le Celebrazioni in onore di Sant’Alfio, dall’ultima domenica di aprile fino alla seconda domenica di maggio e un tour enogastronomico esclusivo alla scoperta delle più antiche e rinomate cantine delle pendici dell’Etna, lungo la Strada del vino.

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